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February 29 Musica e Nuove Tecnologie29-02-2008 Silencio, live performance per violino acustico, violino elettrico, live electronics e campionatore. Mi sono laureato. Il gran giorno è arrivato ed è passato. E' già passato... strano... l'ho tanto atteso, e ora è nei miei ricordi, non nel mio futuro. Ho preso il massimo dei voti, sono contento. E' stato un percorso molto interessante, ho imparato tanto, ho conosciuto persone nuove, ho affrontato argomenti che non conscevo quasi per nulla. Mi sono reso conto davvero che avevo una lacuna immensa nella musica del novecento. Grazie ad Elio; ho capito cosa vuol dire composizione elettroacustica, anche se mi ripete sempre che non mi faccio vedere abbastanza. La genialità nel trovare soluzioni, interpretazioni, novità, insieme ad una grandissima conoscenza ti portano ad essere qualuno, e lui lo è. Grazie a Myriam; le sue lezioni sono state estremamente dense e interessanti, ho colmato tanssimi miei vuoti e spesso è riuscita a rendere piacevole, attraverso l'analisi, forme compositive di cui, sinceramente, prima provavo un lieve disprezzo. Grazie a Tomaso; tornare a fare matematica dopo tanti anni, e in un conservatorio ha dell'incredibile, ma sono stati tre corsi fondamentali, affascinanti, soprattutto per me che adoro la scienza e la matematica. Grazie a Riccardo; sei un grande, è bello vedere che qualche volta al conservatorio anche dei giovani riescono ad ottenere una cattedra. Grazie a Enrico; poche ore, decisamente troppo poche per poter afferrare l'esperienza e gli insegnamenti basati su una conoscenza sul campo di un realismo e pragmatismo molto insoliti in un conservatorio. Grazie a Oscar; anche se quel violino ti ha distrutto la mano e probabilmente mi chiederai i danni :) , sono veramente contento che ci fossi tu a suonare la mia tesi. Avevo bisogno di qualcuno con cui potessi condividere il mio progetto e che mi desse spunti, idee e consigli. Ho avuto tutto questo e anche una gran bella esecuzione. E grazie a tutti gli altri, è stata una grande esperienza. Silencio29-02-2008 Non potevo iniziare questo diario con un titolo diverso. "Silencio" è quando le parole non bastano, anzi toglierebbero il senso, a ciò che può essere detto solo con uno sguardo, con un brivido. "Silencio" è quando sai che un grande vuoto che hai dentro non si riempirà mai. "Silencio" è quando vai avanti, perché dopotutto hai tanto da vivere, e vivere è un'emozione splendida. "la vita è bellissima e infame". Ieri notte ho sentito queste parole mille volte. Hanno significato. la vita dà, spesso tanto, tantissimo, e la vita toglie... con dolore, con rabbia, a volte con cattiveria. Come a dirti che quello che non ti sei goduto non tornerà mai, che non avrai una seconda possibilità, ma solo un'altra possibilità, altre possibilità. Chissà, forse l'avrò capito, finalmente, che non devo aspettare, che devo prendere tutto ciò che posso, che non devo fermarmi pensando che ci sarà una prossima volta... Perché spesso NON c'è nessuna prossima volta. Spesso il momento è solo uno, quello... quell'istante, quell'attimo... sia che lo cogli oppure no, non tornerà mai più. Capisco sempre di più il mio essere musicista nell'anima, perchè la musica è e sarà sempre l'unica cosa che avrò comunque a disposizione. Non se ne andrà, non ti dirà mai "non cercarmi più", non ti lascerà. Il mio pianoforte è sempre in salotto... ogni volta che vorrò potrò riprovare emozioni uniche, attimi immensi... Le persone arrivano, ti danno aria e vita, ma poi vanno via, e spesso non tornano. Musica, arte... Grazie David Lynch, per quelle emozioni, per quei brividi, per quel significato che mi hai regalato con quei film. Grazie per Mulholland Drive e grazie per INLAND EMPIRE. E grazie perché mi hai ispirato la tesi di laurea in musica e nuove tecnologie. Emozioni, sensazioni, sentimenti. Reali, virtuali, cosa importa... i brividi sono il modo che la natura ha per farci capire che siamo vivi. Oggi è un giorno strano, questo 29 febbraio. Sembra quasi che non esista. Ieri la fine di un percorso di tre anni, domani continuerò gli altri progetti. Oggi è il nulla. E sono contento di aver cominciato questo diario in questo giorno strano. E' un inizio, e io adoro gli inizi. Ho sempre amato fare nuove cose. Ieri parlavo dell'ambivalenza del gesto davanti a dei professori. Oggi è un giorno che ha tanti significati per me. Tanto contraddittori. E' il giorno dopo la mia laurea, un giorno felice, un giorno di festa. Un giorno in cui vedrò amici, non dovrò pensare a studiare, non avrò responsabilità, dovrò solo divertirmi e riposarmi... Ed è anche uno dei giorni più tristi della mia vita. E' Il giorno in cui ho capito, ho realizzato, ho finalmente compreso definitivamente che non avrò più una delle cose più belle e importanti della mia intera esistenza. "Sono contento di averti nella mia vita". Ora non ci sei più. E' un vuoto difficile da riempire. Forse, anche per questo ora scrivo. Sicuramente è per questo che ora andrò a suonare il pianoforte. |
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